ASSAGGIA
IL FUTURO

L’EVENTO DEDICATO A CHI GUIDA
IL CAMBIAMENTO NEL MONDO
DEL LARGO CONSUMO

23 SETTEMBRE 2025

Rivivi la giornata

L’evento, organizzato presso Academia Barilla, è stato un’occasione per:

– esplorare insieme ad esperti e leader del settore, le sfide e le opportunità dell’innovazione di prodotto

– leggere i trend di mercato emergenti

– confrontarsi sulle strategie vincenti per conquistare il consumatore di domani.

Durante la giornata, Gian Paolo Zoboli, Head of Quantitative & Sensory, ha presentato la survey dal titolo: il prodotto di marca e quello del distributore – le differenze percepite dal consumatore 

Clicca sulle immagini per rivivere i momenti salienti

Le voci dei testimonial

Francesco
Scocozza

Responsabile prodotto a marchio
Coop

 

 

L’innovazione non è più appannaggio esclusivo dell’industria di marca: oggi anche la distribuzione deve saper intercettare e, quando possibile, anticipare i bisogni dei consumatori. Francesco Scocozza evidenzia l’importanza dell’ascolto attivo dei soci e dei clienti, dell’analisi dei segnali deboli e del supporto dell’intelligenza artificiale per orientare lo sviluppo dei prodotti a marchio. L’innovazione è un ecosistema che nasce dal dialogo con soci e fornitori, trasformando i feedback in nuove soluzioni capaci di cogliere trend emergenti come ad esempio salute, sostenibilità e ricerca di benessere. Il mercato del futuro richiede alleanze di lungo periodo e il coraggio di sostituire referenze che non generano valore con proposte distintive. Solo così la private label diventa leva strategica di crescita

Il futuro della marca privata non è solo competere sui prezzi, ma anche innovare con la filiera. L’intervento di Luca Vaccaro ha mostrato come le partnership con fornitori dinamici possano aprire nuove categorie di prodotto, dal salutistico alla naturalità, estendendo il concetto di benessere oltre l’alimentare. La private label diventa così attore di tendenze trasversali, sviluppando linee proteiche, integratori e packaging evoluti che modificano abitudini di consumo. L’innovazione non è più un’opzione, ma un dovere, anche a costo di rischiare. La sfida per il mercato è mantenere una convivenza equilibrata fra brand, MDD e localismi, creando assortimenti completi e capaci di valorizzare ogni territorio.

Luca
Vaccaro

Direttore marche commerciali
Selex Gruppo Commerciale

 

 

Alessandra
Corsi

Chief Category Officer 
Conad

 

 

Innovare non significa sempre rivoluzionare: nel food il cambiamento è spesso fatto di piccoli passi, ingredienti rivisti, packaging aggiornati, nuove combinazioni che rispondono a desideri in evoluzione. Gli spunti di Alessandra Corsi hanno evidenziato come l’innovazione sia la leva per rendere l’offerta distintiva, costruendo fedeltà e differenziazione. Oggi la marca del distributore non è più “alternativa economica”, ma un motore che orienta scelte e fidelizza i clienti. La chiave è integrare branding, ampiezza dell’offerta e ascolto attento dei bisogni emergenti, perché non è soltanto la quantità di referenze a fare la differenza, ma la loro capacità di anticipare il futuro.

Innovare significa muoversi su più orizzonti: breve, medio e lungo termine. Nel presente il focus è sul prodotto, sul packaging e sull’ascolto del consumatore, per rispondere ai bisogni dichiarati e intercettare quelli ancora latenti. Sul lungo periodo la sfida è ANCHE l’esplorazione tecnologica e digitale, con strumenti capaci di ridefinire il modo in cui nascono soluzioni e processi. La riflessione di Francesca Vitali sottolinea che non basta più testare un prodotto: occorre testare esperienze, nei contesti reali di consumo, cogliendo anche ciò che il cliente non esprime. Dal plant-based alle proteine, la ricerca deve coniugare gusto, benessere e responsabilità. Quattro i pilastri della sostenibilità che guidano questa visione: prodotti nutrienti e sicuri, centralità delle persone, riduzione dell’impatto ambientale e filiere responsabili. Solo così l’innovazione diventa un imperativo condiviso.

Francesca
Vitali

Sensory & Analytical Food Sc & Labelling Director
Barilla group

 

 

Emiliano
di Lullo

Direttore  Marketing
& Trade  Marketing
Gruppo Eurovo

 

 

Anche la commodity più semplice può diventare piattaforma di innovazione. Le uova, da prodotto indifferenziato, sono diventate una categoria ricca di varianti e di occasioni d’uso. La visione di Emiliano Di Lullo mette in luce come il vantaggio competitivo non stia solo nel leggere i trend, ma nell’agire prima e interpretare meglio, con esecuzione impeccabile. Così l’albume diventa bevanda proteica, pancake o dessert senza lattosio, aprendo spazi di consumo inattesi. L’innovazione non è solo creare il nuovo, ma nobilitare il core business, trasformando filiere tradizionali in driver di valore e costruendo partnership reali con la distribuzione per creare intere categorie.

Prodotto ed esperienza si stanno fondendo in un binomio inscindibile agli occhi del consumatore, ma è la componente esperienziale a giocare un ruolo sempre più decisivo nella scelta finale. Il futuro del mercato passa dalla capacità di imprimere una “firma sensoriale” memorabile, capace di orientare preferenze e costruire legami. L’intervento di Francesca Diso ha mostrato come integrare l’analisi tecnica dei panel con l’ascolto dei consumatori trasformi i dati in mappe strategiche. Tecniche come il preference mapping non fotografano solo i gusti, ma rivelano quali note sensoriali conquistano davvero, indicando le traiettorie di sviluppo più promettenti. È qui che si decide il successo di domani.

Francesca
Diso

Marketing Manager Italy
Givaudan

 

 

Luca
Pagliacci

Direttore  Mkt
Gruppo Orogel

 

 

Il futuro del settore dei surgelati non può basarsi solo sul prezzo, ma su un patto di ulteriore valorizzazione del settore con la grande distribuzione per rendere sempre più edotto il consumatore finale sui tanti vantaggi che il sottozero offre. L’intervento di Luca Pagliacci ha mostrato come il surgelato stia crescendo anche nella ristorazione, offrendo praticità in un mercato che ricerca sempre più efficienza e che deve far fronte ad una sempre maggiore scarsità di manodopera. Il frozen, infatti, non è semplicemente un piatto veloce da preparare, ma un comparto strategico che rappresenta “un supermercato nel supermercato”: prodotti freschissimi, assortimenti completi, zero sprechi e soluzioni affidabili.

Le voci di Adacta International

Gian Paolo Zoboli

Head of Quantitative & Sensory
Adacta Internatioanl

Luciana Donnarumma

Chairman Adacta International

Decio Cataldi

Executive director Adacta International

La Cooking Experience

Il workshop con gli chef

 

 

Un workshop di cooking experience concepito sia come momento pratico di cucina che come una vera e propria attività immersiva di co-creation, applicata al mondo della gastronomia

I profili sensoriali definiti dal panel di giudici addestrati di Adacta International

Il confronto oggettivo fra Private label e prodotti dell’industria