Developing

Concept factory

Volete mettere a punto un concept di prodotto o di posizionamento rilevante, distintivo e persuasivo e costruire un bundle “forte” che aumenti le sue chance di performance?

Concept Factory è l’approccio qualitativo pensato per trasformare un’idea ancora un po’ grezza in un concetto solido e ben integrato, grazie al contributo attivo e creativo dei consumatori e degli stakeholder aziendali.

Si tratta di un vero e proprio “laboratorio” che si svolge in un’unica giornata in cui i focus groups interattivi con i consumatori o le sessioni di co-creation online si alternano a momenti di rielaborazione da parte del team di lavoro.

Il team cliente infatti assiste alle rilevazioni per screenare via via varie alternative, perfezionare, aggiungere elementi fino al raggiungimento della versione ottimale per tutti.

Al concetto si possono poi associare soluzioni di pack format, label, descriptor, anche caratteristiche fisiche di prodotto, ugualmente sviluppate durante il laboratorio.

Il processo coinvolge inizialmente consumatori creativi e si conclude con dei gruppi di “convalida” con un target mainstream.

L’Output consiste nei concetti finalizzati, supportati dalle motivazioni e suggestioni raccolte dai consumatori e dalle decisioni prese “in corso d’opera” dal team di lavoro.

Concept ScreenShot

Volete sapere quali idee o concetti di prodotto, tra diverse opzioni fra cui scegliere, sono più potenziali ed efficaci?

Concept ScreenShot è la soluzione innovativa che con un approccio quali-quanti integrato analizza le proposte concettuali, coinvolgendo un ampio campione di consumatori rappresentativo.

Si basa su di un modello semi-strutturato che combina fluidamente: domande quantitative chiuse e qualitative aperte, sia individuali sia di discussione corale, favorendo così la stimolazione reciproca fra i partecipanti.

Il set di domande quantitative per ogni proposta è agile ma puntuale e include i seguenti KPIs: rilevanza, unicità, differenziazione, brand link, call to action, intenzione d’acquisto.

Al set di domande quantitative si affiancano sessioni di approfondimento qualitativo sul coinvolgimento, la risonanza emotiva degli stimoli, le aspettative di performance, il vantaggio competitivo  e i possibili suggerimenti di miglioramento.

L’utilizzo della neurometrica face-reading permette di leggere questi dati in un quadro più ampio e solido. Contribuisce ad arricchire l’analisi anche il ricorso alla PNL (Programmazione Neuro Linguistica) particolarmente utile per l’ottimizzazione del wording del concetto.

Questo approccio che si snoda su più giorni, consente di includere un numero elevato di stimoli, senza affaticare il target o deprimere la qualità delle risposte

L’output permette di argomentare le logiche e le dinamiche motivazionali sottostanti il ranking finale e fornire suggerimenti puntuali per l’ottimizzazione dei concetti.

Pack ScreenShot

Volete individuare quali pack, tra diverse opzioni possibili, sono più efficaci nel catturare l’attenzione dei consumatori e nel persuaderli all’acquisto?

Pack ScreenShot è la soluzione di ricerca modellizzata che attraverso un approccio di tipo quali-quanti integrato o quantitativo, in base alle esigenze di ricerca, interpella un campione rappresentativo di consumatori, per analizzare le grafiche allo studio (bozze o rendering 3d o mock-up), in modo «agile» e affidabile.

L’approccio si basa su di un protocollo consolidato in 30 anni di attività che combina le aspettative sollevate dalla visione del pack, visto e inserito a scaffale, con il portato valoriale del prodotto e brand (reputazione).

Rileva i seguenti KPIs: overall liking, visibilità, ingaggio, likes/dislikes, messaggio veicolato, riconoscibilità, unicità, differenziazione, credibilità, coerenza con il brand, vantaggio competitivo, call to action e purchase intention. L’utilizzo della neurometrica face-reading, permette di leggere questi dati in un quadro più ampio e solido.

Questo modello può includere anche un articolato set di domande aperte per esplorare il punto di vista emotivo e mettere a punto in diretta, con l’aiuto dei consumatori e di un visualizer, il pack ottimale. Completa il tutto l’analisi socio-semiotica che analizza la grafica da un punto di vista oggettivo.

L’output punta a individuare le grafiche più accattivanti sulla base dei KPIs e i suggerimenti utili all’ottimizzazione.

Consensory® KEY

Volete scoprire la “chiave sensoriale” del gradimento di un prodotto ed ottimizzare gli attributi che soddisfano il consumatore?

Il Consensory® KEY, grazie all’integrazione delle tecniche di “consumer research” e di “sensory analysis” e dunque grazie al coinvolgimento di consumatori abituali e di giudici esperti, può essere considerato come il test di prodotto più approfondito e dettagliato.

Permette di definire la “chiave sensoriale” del gradimento dei prodotti in esame, vale a dire lo strumento che associa scientificamente alle preferenze di ciascun segmento di consumatori il profilo sensoriale oggettivo ottimale.

Consente di classificare gli attributi sensoriali in base alla loro capacità di influenzare il gradimento del consumatore: attributi “must be”, attributi “attractive”, attributi “di performance”, indirizzando così con precisione le azioni di ottimizzazione sensoriale necessarie.

Consensory® 2C

Volete sapere se il vostro prodotto piace più o meno dei vostri competitor e quali sono i punti di forza che lo contraddistinguono?

Consensory® 2C è un test di prodotto che rileva, in condizioni “blind”, la qualità sensoriale percepita dal consumatore, le sue preferenze, la propensione al ri-consumo.

Permette di conoscere il gradimento del proprio prodotto rispetto ad alcuni competitor, mettendone in luce i punti di forza e quelli di debolezza, secondo la percezione di chi li consuma.

Oltre a fornire i risultati tipici di un sequential monadic test, questo metodo consente di individuare e caratterizzare i segmenti omogenei di consumatori e di definire, per ciascuno di essi, i generatori di edonismo (le aree sensoriali a cui prestano più importanza).

Consensory® PCQDA

Volete definire il profilo sensoriale oggettivo del vostro prodotto? Volete sapere in cosa si differenzia esattamente da quelli dei vostri competitor?

Consensory® PCQDA costituisce il principale metodo sensoriale descrittivo quantitativo. Grazie all’impiego di un Panel di Giudici addestrati permette di definire il profilo sensoriale oggettivo del prodotto, misurandone in più repliche, l’intensità degli attributi caratteristici.

È interessante ed efficace nei progetti di sviluppo, quando occorre conoscere nel dettaglio:

  • le differenze che oggettivamente esistono fra due o più prodotti di una stessa categoria merceologica, oppure fra più prototipi in fase di messa a punto della formulazione
  • il profilo del proprio prodotto e dei suoi principali competitor
  • l’effetto di una modifica ingredientistica sul profilo sensoriale, in fase di rilancio di un prodotto esistente.

Consensory® DOMINO

Volete sapere cosa si “sente” del vostro prodotto mentre lo si assaggia e quali sono gli attributi sensoriali “dominanti”, capaci di catturare l’attenzione del consumatore?

Consensory® DOMINO è il metodo sensoriale dinamico più innovativo capace di analizzare il succedersi delle percezioni sensoriali durante e dopo l’assaggio del prodotto. In bocca infatti, durante la masticazione, il cibo si trasforma e gli stimoli sensoriali generano un succedersi di sensazioni.

Il metodo applica la tecnica del “temporal dominance of sensations” e aiuta a capire quando ciò accade. Sapere in che momento dell’assaggio una percezione sensoriale si manifesta è importante tanto quanto conoscerne l’intensità.

Aiuta quindi ad individuare, fra i tanti attributi sensoriali di un prodotto, quali sono quelli che prevalgono/dominano la percezione durante il suo consumo, determinandone quindi il giudizio di gradimento.

Sensory Performance Stability

Volete definire il profilo sensoriale oggettivo del vostro prodotto? Volete sapere in cosa si differenzia esattamente da quelli dei vostri competitor?

Sensory Performance Stability test, condotto con l’impiego di un panel di giudici addestrati, consente di analizzare l’evoluzione nel tempo delle caratteristiche sensoriali di un prodotto, eventualmente anche in condizioni di invecchiamento simulato.

Questi studi, eventualmente in abbinamento ad un product test, sono utili per definire la shelf life (anche commerciale) di un prodotto, variabile che dipende sia dalle sue caratteristiche intrinseche sia dalle modalità di confezionamento e conservazione.

Lo studio può riguardare, infatti, anche l’idoneità/efficacia del pack (materiale di confezionamento) per conservare al meglio le proprietà del prodotto.

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